Adultopia™, giochi da tavolo per coppie (ex Adultopoly)
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Serata 6 min di lettura

Quanto dura una partita a un gioco per adulti, e come farla finire quando volete voi

Sessanta minuti, novanta, tre ore: da cosa dipende davvero la durata di una partita in due, e le tre varianti che permettono di chiudere a un orario deciso senza che nessuno si senta rovinare la serata.

Dettaglio ravvicinato del tabellone Adultopia con le carte affiancate

È la domanda che frena più acquisti di quanto sembri. Chi ha giocato a Monopoly da ragazzo ha un ricordo preciso: partite infinite, qualcuno che si alza da tavola incavolato, la scatola richiusa a metà. Nessuno vuole quello per una serata in due.

La buona notizia è che la durata di questi giochi è quasi interamente sotto il vostro controllo, e bastano due minuti di accordi prima di iniziare.

Da cosa dipende davvero

Non dal numero di caselle e nemmeno dal numero di carte. Dipende da una cosa sola: se avete deciso prima come si finisce.

La meccanica classica prevede che si vada avanti finché uno dei due non ha più niente. È una condizione che arriva tardi, e in due arriva ancora più tardi che in quattro, perché i soldi girano fra due sole persone. Senza un accordo diverso, una partita può durare tre ore, e le ultime due sono quelle in cui nessuno si diverte più ma nessuno vuole mollare.

Le tre varianti che funzionano

La prima è il limite di giri. Si decide prima: quattro giri completi del tabellone, o cinque. Quando l'ultimo giocatore chiude il giro stabilito, si contano proprietà e liquidità e si dichiara il vincitore. Dura fra i sessanta e i novanta minuti in due, ed è la variante che consigliamo la prima volta.

La seconda è il limite di orario. Si guarda l'ora prima di iniziare e si fissa una fine, per esempio le undici e mezza. È utile la sera prima di un giorno di lavoro, perché toglie di mezzo la domanda che a un certo punto qualcuno si fa in silenzio, cioè quanto manca.

La terza è la partita a obiettivo. Si stabilisce un traguardo, per esempio la prima persona che possiede tre caselle dello stesso colore, e chi ci arriva vince. È la più corta delle tre, spesso sotto l'ora, e va bene per una sera in cui c'è poco tempo ma si vuole comunque fare qualcosa.

L'errore opposto: la partita troppo corta

C'è anche il rischio contrario, ed è meno ovvio. Una partita che finisce in venti minuti non ha il tempo di creare il clima che serve. Le prime carte sfida arrivano quando ancora si è nella modalità normale della serata, e servono almeno tre o quattro turni perché il tono cambi davvero.

Per questo il limite di giri sotto i tre non è consigliabile. Se avete meno di un'ora, meglio giocare un solo giro con più attenzione alle carte che tre giri di corsa.

Cosa fare quando finisce prima del previsto

  • Non richiudete subito la scatola. Il momento dopo la partita è spesso quello in cui la serata va da sola, e mettere via tutto lo interrompe.
  • Tenete da parte le carte sfida non pescate. Sono il modo più semplice per continuare senza ricominciare una partita intera.
  • Se avete voglia di un secondo giro, cambiate livello invece che ricominciare uguale.
  • Se non ne avete voglia, va benissimo: il gioco ha già fatto il suo lavoro.

Quanto dura la nostra

Adultopia in due dura fra i sessanta e i novanta minuti con il limite di giri, e si prepara in circa tre minuti. Costa 29,99 euro, ha quaranta caselle e un mazzo sfide diviso per livello, arriva dall'Italia in 48-72 ore in un pacco neutro.

Se avete solo mezz'ora, o se la serata è nata all'improvviso e non c'è una scatola in casa, l'app di Adultopia si apre dal browser del telefono senza scaricare niente: si sceglie quanto si vuole giocare, il narratore legge le carte ad alta voce, e finisce quando decidete voi.

Domande rapide

Quanto dura davvero una partita in due?
Fra i sessanta e i novanta minuti nella maggior parte dei casi, purché si sia deciso prima come si finisce. Senza una condizione di chiusura stabilita, la stessa partita può arrivare a due o tre ore, perché la meccanica del Monopoly porta a un finale lungo e nessuno dei due vuole essere quello che propone di smettere.
Come si accorcia una partita senza rovinarla?
Fissando prima un limite: quattro o cinque giri completi del tabellone, oppure un orario. Quando si arriva, vince chi ha più proprietà e più liquidità. Non è una scorciatoia: sapere che i giri sono contati rende ogni acquisto una decisione, e la partita diventa più tesa, non meno.
Si può interrompere e riprendere un'altra sera?
Sì, ed è più comune di quanto si pensi. Basta fotografare il tabellone e mettere da parte le carte di ciascuno. Detto questo, nella pratica quasi nessuno riprende: una serata di coppia funziona quando si chiude quella sera, e ripartire due settimane dopo raramente ha lo stesso effetto.
Novanta minuti sono troppi per una sera infrasettimanale?
Dipende da cosa sostituiscono. Sono più o meno la durata di due episodi di una serie, che è esattamente quello che quella sera avreste fatto comunque. La differenza è che alla fine di novanta minuti di gioco vi ricordate la serata, e alla fine di due episodi in genere no.
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