Adultopia™, giochi da tavolo per coppie (ex Adultopoly)
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Serata 7 min di lettura

Giocare a un Monopoly per adulti in quattro: cosa cambia e come non far scappare nessuno

In due è intimo, in quattro diventa un'altra cosa. Come cambiano ritmo, carte e imbarazzo quando ci sono due coppie al tavolo, e le regole da fissare prima di aprire la scatola.

Dettaglio del tabellone Adultopia con le caselle acquistabili

L'idea nasce sempre allo stesso modo. Avete comprato un gioco per adulti, l'avete usato in due, e a un certo punto qualcuno propone di provarlo con l'altra coppia. Sembra un'estensione naturale ed è invece un cambio di gioco quasi completo.

Vale la pena farlo, con le precauzioni giuste. Ecco cosa cambia davvero e cosa decidere prima di aprire la scatola.

Cosa cambia rispetto a giocare in due

In due, le carte sfida sono il motore della serata: si pescano spesso, si eseguono senza pubblico e la partita esiste soprattutto per creare le occasioni. In quattro succede l'opposto. Le sfide diventano il condimento, e il centro si sposta sulla parte gestionale, cioè su chi compra cosa, chi paga chi, chi tratta con chi.

Non è un peggioramento, è un altro tipo di serata. È più vicina a una serata di giochi da tavolo con amici, con una componente in più che tiene tutti svegli, che non a una serata di coppia. Chi si aspetta la stessa intensità di quando sono in due rimane deluso; chi si aspetta una bella serata in quattro si diverte molto.

La regola del livello, che in quattro è obbligatoria

In due si può anche improvvisare, perché ci si conosce e ci si legge in faccia. In quattro no. Il livello va deciso a voce, prima di iniziare, e va deciso sulla persona meno a suo agio del tavolo.

È una regola che sembra prudente e invece è la più liberatoria: sapendo che il tetto è basso, tutti si rilassano e la serata sale da sola. Il contrario non funziona mai. Se il tetto è alto, chi non ci sta passa la serata a fare battute difensive e a un certo punto guarda l'orologio.

Le tre cose da mettere in chiaro prima di iniziare

  • Si può passare qualsiasi carta, sempre, senza spiegazioni e senza penalità. Va detto ad alta voce all'inizio, non lasciato sottinteso.
  • Niente telefoni sul tavolo. In due è un consiglio, in quattro è quello che separa una serata da un contenuto per i social che qualcuno rimpiangerà.
  • Un orario di fine. Le partite in quattro si allungano da sole, e nessuno vuole essere quello che dice basta alle due di notte.

A coppie o tutti contro tutti

Tutti contro tutti è la configurazione più leggera. Ognuno gioca per sé, le alleanze cambiano ogni tre turni, e nessuno deve difendere nessuno. È quella che consigliamo la prima volta.

A coppie diventa più strategico e più competitivo. Funziona bene quando i quattro si conoscono da anni e c'è una rivalità scherzosa già rodata. Funziona male fra coppie che si frequentano da poco, perché la competizione fra squadre porta a galla dinamiche interne che è meglio non mettere sul tavolo davanti a ospiti.

Il ritmo, e come non farlo morire

Il rischio numero uno di una partita in quattro è il tempo morto. Mentre uno tira e decide se comprare, gli altri tre aspettano, e in quel vuoto qualcuno prende il telefono. Da lì la serata si sgonfia in dieci minuti.

I due rimedi che funzionano sono banali ed efficaci: qualcosa da bere e da mangiare a portata di mano, così l'attesa si riempie da sola, e la regola che le contrattazioni sulle proprietà si possono fare in qualunque momento, anche nel turno degli altri. La seconda trasforma i tempi morti nella parte più divertente.

Cosa serve

Una scatola che regga quattro giocatori senza diventare confusa, e un mazzo sfide con livelli dichiarati. Adultopia costa 29,99 euro, ha quaranta caselle, carte proprietà, imprevisti e sfide divise per intensità, ed è pensato per due ma tiene bene fino a quattro. Arriva dall'Italia in 48-72 ore in un pacco neutro.

Se la serata è organizzata all'ultimo e la spedizione non fa in tempo, l'app di Adultopia si apre dal browser di un telefono qualsiasi e il narratore legge le carte ad alta voce, il che in gruppo funziona meglio che passarsi un mazzo: nessuno deve fare il lettore ufficiale e il telefono resta appoggiato al centro del tavolo.

Domande rapide

Un gioco per adulti funziona anche in quattro?
Sì, ma diventa un gioco diverso. In due le carte sfida sono il centro della serata, in quattro il centro si sposta sulla parte gestionale e sulle risate del gruppo. Chi si aspetta la stessa esperienza in scala maggiore resta spiazzato: è più simile a una serata di giochi con amici che a una serata di coppia.
Bisogna abbassare il livello delle carte?
Quasi sempre sì, e va deciso prima. Con due coppie che non hanno lo stesso grado di confidenza, il livello giusto è quello della persona meno a suo agio del tavolo, non la media. Basta una carta oltre soglia perché qualcuno passi il resto della serata a difendersi con le battute.
Quanto dura una partita in quattro?
Più che in due, in genere fra i novanta minuti e le due ore, perché i turni si allungano e le contrattazioni sulle proprietà diventano la parte divertente. Se avete meno tempo, fissate prima un numero di giri: chi ha più proprietà a quel punto vince.
Meglio giocare a coppie o tutti contro tutti?
Tutti contro tutti tiene il tavolo più leggero, perché nessuno deve difendere il proprio partner. A coppie diventa più competitivo e le sfide pesano di più: funziona quando i quattro si conoscono davvero bene, altrimenti crea tensioni che restano dopo la partita.
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