Adultopia™, giochi da tavolo per coppie (ex Adultopoly)
4.8su 137 recensioni
Torna al blog
Coppia 8 min di lettura

Giochi per conoscersi meglio in coppia: quali domande spostano davvero qualcosa

Non tutte le domande valgono uguale. Le tre categorie che creano vicinanza, quelle che sembrano profonde e non lo sono, e come costruire una serata di conversazione che non sembri un colloquio.

Carte imprevisti di Adultopia viste da vicino

Le liste di domande per coppie sono uno dei contenuti più diffusi che esistano, e uno dei meno efficaci. Non perché le domande siano brutte, ma perché sono tutte messe sullo stesso piano, come se chiedere il colore preferito e chiedere di cosa hai paura fossero la stessa operazione.

Non lo sono, e la differenza fra una serata che lascia il segno e un questionario sta quasi tutta nel tipo di domanda.

Le domande che sembrano profonde e non lo sono

Sono quelle che chiedono un'opinione su se stessi. Qual è il tuo pregio più grande. Cosa cerchi in una relazione. Qual è il tuo valore più importante.

Sembrano profonde perché parlano di temi grossi, ma producono risposte da colloquio di lavoro. Chi risponde sceglie l'immagine di sé che vuole dare, e lo fa in buona fede, senza nemmeno accorgersene. Alla fine avete scambiato due autoritratti, non due informazioni.

Le tre categorie che funzionano

La prima sono le domande che chiedono un episodio. Non cosa pensi del coraggio, ma raccontami l'ultima volta che hai avuto paura e l'hai fatto lo stesso. L'episodio non si può abbellire come si abbellisce un'opinione, e mentre lo racconti esce anche tutto quello che non avevi previsto di dire.

La seconda sono le domande sul presente. Cosa è cambiato in te nell'ultimo anno che io non ho notato. Cosa ti sta pesando in questo periodo e non hai detto perché sembrava una sciocchezza. Funzionano soprattutto con chi conoscete da anni, perché è lì che si accumulano le cose non dette per pigrizia più che per segreto.

La terza sono le domande che chiedono all'altro di prevedere voi. Cosa pensi che io risponderei a questa domanda. È il formato più sottovalutato: la risposta dice qualcosa su chi risponde, e lo scarto fra la sua previsione e la vostra risposta reale è dove si apre la conversazione vera.

Le tre regole che rendono la serata sopportabile

  • Chi chiede risponde. Sempre, e possibilmente per primo. Altrimenti diventa una valutazione e chi risponde comincia a dare la risposta giusta invece della sua.
  • Poche domande, tanto tempo. Sei domande in un'ora funzionano, quaranta in un'ora sono un modulo da compilare.
  • Il diritto di passare, dichiarato all'inizio. Senza quella regola detta a voce, ogni domanda scomoda diventa un piccolo esame.

Perché una lista sul telefono funziona peggio di un mazzo

C'è un motivo pratico che quasi nessuno considera. Quando le domande sono su un telefono, qualcuno deve tenerlo in mano e leggere. Chi legge non è nella conversazione: sta gestendo uno strumento, guarda lo schermo, scorre. Ed è sempre la stessa persona, che finisce per fare il conduttore invece che il partecipante.

Con un mazzo di carte questo problema sparisce. Si pesca a turno, la carta si legge in due secondi e poi si appoggia. Nessuno conduce. È il motivo per cui le stesse identiche domande funzionano meglio su carta che su schermo, e non è una questione di romanticismo ma di chi tiene in mano cosa.

Quando conoscersi meglio non è più la cosa che serve

Vale la pena dirlo, perché è il caso di molte coppie che cercano queste liste. Dopo diversi anni insieme, il problema quasi mai è la conoscenza reciproca: le informazioni ci sono tutte. Quello che manca è una serata diversa dalle altre.

In quel caso una conversazione strutturata aiuta poco e può persino irrigidire, perché sembra una convocazione. Funziona meglio qualcosa che dia da fare a entrambi, con una regola condivisa e una fine dichiarata.

Il gioco da tavolo Adultopia costa 29,99 euro, dura fra i sessanta e i novanta minuti e mescola la parte di conversazione con quella di gioco, così nessuno dei due si sente convocato a parlare della relazione. Arriva in 48-72 ore dall'Italia in un pacco neutro. Se la serata è stasera, l'app parte da 4,99 euro al mese e si apre dal browser del telefono senza scaricare niente.

Domande rapide

Quali domande funzionano davvero per conoscersi meglio?
Quelle che chiedono un esempio invece di un'opinione. Chiedere qual è il tuo valore più importante produce una risposta da curriculum. Chiedere raccontami l'ultima volta che hai difeso qualcosa a cui tenevi produce una storia, e le storie sono quello che crea vicinanza. La differenza fra le due domande è tutta lì.
Quante domande servono per una serata?
Molte meno di quante ne contengono le liste. Sei o sette domande fatte bene, con il tempo di rispondere davvero e di reagire, riempiono un'ora. Le liste da cento domande falliscono proprio perché invitano a correre, e correndo nessuna risposta ha il tempo di aprire qualcosa.
Funzionano anche per coppie che stanno insieme da anni?
Sì, ma cambia il tipo di domanda. Con una coppia nuova serve la scoperta dei fatti, con una di lunga data servono domande sul presente e sul futuro: cosa è cambiato in te negli ultimi due anni, cosa vorresti provare e non hai mai detto. Le domande da primo appuntamento con chi conoscete da dieci anni sono un questionario.
Come si evita che sembri un interrogatorio?
Rispondendo per primi e alternando sempre. Chi fa la domanda deve rispondere anche lui, prima o subito dopo. Nel momento in cui uno solo chiede e l'altro risponde, la conversazione diventa una valutazione, e chi risponde comincia a dare le risposte che pensa siano giuste.
4.8/5 · 137 coppie

Stasera giocate voi

Spedizione gratuita in Italia, consegna in 72 ore, pacco anonimo.

Aggiungi al carrello · 29,99 €

Guide ai regali per coppie e articoli del blog