Adultopia™, giochi da tavolo per coppie (ex Adultopoly)
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Psicologia 7 min di lettura

Settembre in coppia: i primi quindici giorni in cui si decide come sarà l'inverno

Il rientro è l'unico momento dell'anno in cui le abitudini di una coppia sono ancora malleabili. Cosa succede se non si decide niente, e le tre cose che vale la pena fissare adesso.

Carte proprieta' di Adultopia allineate, dettaglio

Settembre ha una proprietà che gli altri mesi non hanno: per due settimane le abitudini non esistono ancora. Le vacanze hanno rotto lo schema, il nuovo non si è ancora formato, e tutto quello che decidete adesso ha una probabilità molto più alta di attecchire rispetto alla stessa decisione presa a novembre.

Dura poco. Da metà mese in poi la settimana prende una forma, e quella forma tende a restare fino a giugno.

Cosa succede se non decidete niente

Si torna alla configurazione che non richiede decisioni: si cena, ci si siede sul divano, si prende il telefono, si guarda qualcosa, si va a letto. Nessuno l'ha scelta, ed è proprio questo il punto: è quella che vince quando nessuno sceglie.

Il costo non si vede subito. Si vede a novembre, quando qualcuno prova a ricordare l'ultima serata in cui avete fatto qualcosa insieme e non ci riesce. Non perché non ci siano state, ma perché erano tutte uguali e la memoria registra le differenze.

Le tre cose che vale la pena fissare adesso

La prima è una sera della settimana. Una sola, sempre la stessa, e possibilmente infrasettimanale. Il giovedì funziona meglio del venerdì perché non compete con niente: nessuno vi invita a cena il giovedì e nessuno dei due arriva con l'idea di uscire.

La seconda è una durata. Un'ora e mezza dichiarata funziona molto meglio di una serata aperta, perché tutti e due sanno quando finisce e nessuno passa il tempo a calcolare. È lo stesso motivo per cui si guarda volentieri un film di due ore.

La terza è qualcosa di già pronto. Se ogni volta bisogna decidere cosa fare, la decisione diventa l'ostacolo e vince il divano. Un mazzo di carte, una scatola, una lista di cose scritte prima: qualsiasi cosa che tolga la scelta al momento.

L'errore classico dei propositi di settembre

Deciderne troppi. Ricominciamo la palestra, cuciniamo di più, usciamo il sabato, teniamo il giovedì per noi, riprendiamo quel corso. In tre settimane non ne resta nessuno, e il fallimento collettivo scoraggia anche i singoli.

Una sola abitudine, mantenuta per nove mesi, vale più di cinque abbandonate entro ottobre. Se ne dovete scegliere una sola, scegliete quella che non richiede di uscire di casa: sono le uniche che sopravvivono a novembre e alla pioggia.

Come si propone senza fare una riunione

  • Parlate di una cosa concreta, non della relazione. Quale sera teniamo libera è una domanda, come va fra noi è una convocazione.
  • Fatelo mentre fate altro. Le conversazioni che funzionano avvengono lavando i piatti, non sedendosi uno di fronte all'altra.
  • Non usate la parola dobbiamo. Trasforma una proposta in un compito.
  • Iniziate questa settimana, non da lunedì prossimo. Il rinvio è il modo in cui muoiono i propositi di settembre.

Cosa serve, in pratica

Poco. Un giorno scelto, un limite di durata e qualcosa già pronto. Il resto sono dettagli.

Se cercate la parte già pronta, il gioco da tavolo Adultopia costa 29,99 euro, dura fra i sessanta e i novanta minuti e ha turni e carte che tolgono a entrambi il compito di proporre. È pensato e stampato in Italia, arriva in 48-72 ore in un pacco neutro senza loghi. L'app, per le sere in cui l'ora e mezza si riduce a venti minuti, si apre dal browser del telefono e parte da 4,99 euro al mese.

Domande rapide

Perché settembre conta più degli altri mesi per una coppia?
Perché è l'unico momento in cui le abitudini non sono ancora fissate. Da ottobre in poi la settimana prende una forma e quella forma resta fino a giugno. Quello che si decide nei primi quindici giorni di settembre, o non si decide, tende a valere per i nove mesi successivi.
Cosa succede se non si decide niente?
Si torna alla configurazione di default, che è cena, divano, telefono, letto. Non perché qualcuno la scelga, ma perché è quella che non richiede decisioni. È il motivo per cui a novembre molte coppie si accorgono di non ricordare l'ultima serata diversa.
Quante cose vale la pena fissare?
Una o due, non di più. I propositi di settembre falliscono per eccesso: si decidono cinque cambiamenti insieme e in tre settimane non ne resta nessuno. Una sola abitudine mantenuta per nove mesi vale più di cinque abbandonate a ottobre.
Serve parlarne insieme o si può fare da soli?
Meglio insieme, ma senza fare una riunione. La conversazione che funziona dura due minuti e riguarda una cosa concreta, per esempio quale sera della settimana teniamo libera. Quella che non funziona dura un'ora e riguarda come va la nostra relazione.
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