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Serata 8 min di lettura

Caccia al tesoro per adulti in casa: come organizzarla davvero in un'ora

Dieci nascondigli che esistono in qualunque casa, i tre errori che la fanno finire in dieci minuti, e quanto tempo serve davvero per prepararla. Con la struttura degli indizi che regge fino alla fine.

Una X luminosa disegnata sul pavimento con un pacco regalo sopra, luce calda su fondo nero

Una caccia al tesoro in casa fra adulti riesce o fallisce per motivi molto meno romantici di quanto si pensi: quanti indizi hai scritto, dove li hai nascosti e cosa c'è alla fine. Il resto è contorno.

Questa guida è la struttura che funziona, scritta perché tu possa farla stasera con carta e penna. Se poi preferisci non scrivere venti biglietti a mano, alla fine c'è la scorciatoia.

I tre errori che la fanno finire in dieci minuti

Sono sempre gli stessi tre, e nessuno riguarda la creatività.

Primo: nascondere dietro invece che dentro. Un biglietto appoggiato dietro una cornice si vede dal corridoio. Uno piegato in due dentro una tazza no. Piegare il biglietto conta quanto sceglierlo bene: piegato non si legge in controluce e non si intuisce da lontano.

Secondo: indizi che descrivono oggetti. "Il frigorifero" è un'indicazione, non un indizio. "Il posto più freddo della casa, quello che apri anche quando sai benissimo che dentro non è cambiato niente" è un indizio, e per due secondi fa sorridere. La differenza fra le due frasi è tutta la caccia.

Terzo: un finale che non apre niente. Se alla fine c'è un oggetto, si guarda e si posa, e la serata finisce lì alle nove e mezza. Se alla fine c'è qualcosa da fare insieme subito, l'ora di caccia diventa l'antipasto invece che il piatto.

Dieci nascondigli che esistono in qualunque casa

La regola è una sola: devono funzionare in un bilocale come in una villetta. Niente caminetti, niente taverne, niente giardini. Questi ci sono ovunque, e sono in ordine di difficoltà crescente.

  • Lo specchio del bagno, con il biglietto attaccato: è il primo posto in cui uno si guarda ed è il modo più veloce per far capire che è cominciato qualcosa.
  • La sua tazza preferita, quella da cui beve ogni mattina anche quando ce ne sono dieci pulite.
  • Sotto il cuscino, dalla sua parte del letto. Banale e imbattibile.
  • Dentro una scarpa, sulla scarpiera o all'ingresso.
  • Lo sportello interno del frigorifero, dietro le bottiglie.
  • Il cestello della lavatrice, o la vaschetta del detersivo.
  • Il cassetto delle posate, sotto i coltelli.
  • Vicino al caricabatterie del telefono, sul comodino.
  • La tasca del cappotto appeso all'ingresso.
  • Fra le pagine del libro che sta leggendo da tre mesi e non ha finito.

In un monolocale usane sei, non dieci: quaranta metri quadri si guardano tutti da un punto solo e con dieci tappe la caccia si sgonfia a metà.

Come si incatenano gli indizi

La regola è meccanica e non ammette eccezioni: l'indizio del biglietto numero N descrive il nascondiglio del biglietto N+1, mai quello dove il biglietto è stato appena trovato. Sembra ovvio, ed è l'errore che rompe metà delle cacce fatte in casa: si scrive un indizio bello, lo si nasconde nel posto che quell'indizio descrive, e la catena si morde la coda.

Il primo biglietto non si nasconde: lo dai in mano, o lo lasci dove lo trova appena entra. L'ultimo è l'unico che non manda da nessuna parte.

Se vuoi che regga anche a metà strada, metti due o tre enigmi veri fra un indizio e l'altro. Tre che funzionano sempre e non hanno bisogno di spiegazioni: un biglietto scritto al contrario che si legge solo allo specchio, un anagramma di una parola sola, e un acrostico dove le iniziali delle righe compongono il posto dove andare.

Quanto tempo serve davvero

Se gli indizi li scrivi tu da zero, novanta minuti buoni, e la parte lunga non è inventare: è controllare che la catena torni, che i nascondigli esistano e che nessun indizio sia ambiguo. Se gli indizi ce li hai già scritti, venticinque minuti in tutto.

Un consiglio che vale il tempo che costa: nascondi partendo dall'ultimo biglietto e risali. Andando al contrario non ti confondi, non lasci un biglietto nel posto sbagliato e non ti ritrovi a metà caccia a fingere che sia tutto previsto.

Cosa mettere alla fine

Il finale è l'unica parte che si ricorda il giorno dopo, e quasi tutte le cacce fatte in casa la sbagliano mettendoci un regalo da scartare. Il problema del regalo da scartare è che dura dieci secondi e poi non si sa cosa fare: si è in piedi in corridoio alle nove e mezza con un oggetto in mano.

Il finale giusto è qualcosa che continua. Una cena già apparecchiata in una stanza dove non si mangia mai. Un biglietto con una data e un posto, veri. Oppure un gioco da tavolo per due appoggiato dove finisce l'ultimo indizio, con sopra un biglietto che dice solo di aprirlo: la caccia finisce e la serata comincia dallo stesso punto.

Se non hai voglia di scrivere venti biglietti

La parte che fa arrendere quasi tutti non è nascondere: è scrivere. Per questo abbiamo messo la caccia in un kit già fatto, Caccia in Casa: due percorsi, uno complice e uno piccante, con gli indizi già scritti, i nascondigli scelti fra quelli che esistono ovunque e due alternative per ognuno, gli enigmi con le soluzioni, e le carte impaginate da ritagliare.

Arriva via email in due minuti e finisce sulla scatola di Adultopia, che è poi il motivo per cui l'abbiamo scritto: è il modo migliore che conosciamo per regalarlo, invece di consegnarlo in mano e vederlo finire su una mensola.

Il gioco si compra a parte e non è compreso nel kit. Se non ce l'hai ancora, il kit ha già scritto il finale alternativo: funziona lo stesso.

Domande rapide

Quanto tempo ci vuole per preparare una caccia al tesoro in casa?
Venticinque minuti se gli indizi sono già scritti: dieci per ritagliare i biglietti, dieci per nasconderli, cinque per il finale. Se li scrivi da zero contane almeno novanta, ed è quella la parte in cui quasi tutti si arrendono.
Quanti indizi servono per una caccia al tesoro in casa?
Dieci in un appartamento normale, sei in un monolocale. Sotto i sei finisce prima di scaldarsi, sopra i dodici chi cerca comincia a guardare l'orologio. Il numero giusto dipende dalle stanze, non dalla fantasia.
Cosa si mette alla fine di una caccia al tesoro per adulti?
Qualcosa che apre la serata invece di chiuderla. Un oggetto da guardare e posare fa finire tutto lì; qualcosa da fare insieme subito dopo, come un gioco da tavolo o una cena già pronta, trasforma l'ora di caccia nell'inizio della serata e non nella serata intera.
Come si scrivono gli indizi di una caccia al tesoro in casa?
Ogni indizio descrive il posto dove sta il biglietto successivo, mai quello dove è stato trovato. Si scrive per abitudini, non per oggetti: non "il frigorifero" ma "il posto più freddo della casa, quello che apri anche quando sai che dentro non è cambiato niente".
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